Comune di Casalbuono

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Casalbuono fu fondato dai profughi della distrutta Cesariana, stazione romana situata sulla via denominata da alcuni ,Aquilia, da altri , Popilia. Nel 410 d.C. Alarico , Re dei Visigoti, dopo aver messo “ a ferro e fuoco” la città di Roma , scese al sud distruggendo molte altre città , in particolare quelle trovate lungo la via Aquilia ,quali Volcei , Atina, Regolano , Cosilinio, Marcelliana e Cesariana. Si diresse a Reggio, dove preparò una flotta, con l'intenzione di conquistare l'Africa, il granaio dell’Impero, per poi impadronirsi dell'Italia. Ma una tempesta disperse e affondò le navi quando erano già in parte cariche e pronte a partire. Allora Alarico lasciò la città diretto a nord; ma quando era ancora in Calabria, nei pressi di Cosenza, si ammalò improvvisamente e morì. Venne seppellito con i suoi tesori nel letto del fiume Busento a Cosenza, sul suolo calabrese. Gli schiavi che avevano lavorato alla temporanea deviazione del corso del fiume furono uccisi perché fosse mantenuto il segreto sul luogo della sepoltura.

Cesariana fu ricostruita circa 500 anni dopo e venne nuovamente distrutta dai Saraceni.Essa era ubicata a circa 5 miglia dalle attuali contrade denominate “Acquabianca-Varco del Carro-Civitella e Chiesiola.

Infatti ,come scrive il dott. Germino nelle sue varie pubblicazioni, molti resti ed oggetti antichi sono stati ritrovati proprio in quelle contrade , ovvero dove si pensa che sia esistita la stazione “borgata Cesariana”.


Dalla distruzione di Cosilinium, Marcellanum, Cesariana, Atina, il forum di Polla e Diano, ebbero origine altri casali quali Padula a ,Sala Consilina, Casalbuono, S. Pietro presso Polla e forse Montesano S.M. e Sassano.. Si narra che solo pochi tornarono nella distrutta Cesariana, dopo la sconfitta subita dai saraceni e lì vi ricostruirono una taverna a ricordo dell’ antica Civitella.

La taverna funzionò come luogo di riposo e di ristoro per i viandanti che attraversavano la via Consolare romana fino al 1785.

Il Casale o Casalnuovo(casale nuovo),dal quale trae origine Casalbuono( DENOMINAZIONE ACQUISITA NEL 1863 ), sorse a circa 5 miglia dalla Civitella-Cesariana e nacque come casale di Montesano sulla Marcellana.I documenti più antichi lo indicano con il nome di Casalnuovo di Cadossa, quale feudo di S. Maria di Cadossa.


Situato sopra un colle roccioso sovrastante la fertile pianura nella quale scorre lento e sinuoso il fiume Calore, il Casale era circondato da boschi e terreni coltivati. Ha subito nei secoli distruzioni e successioni varie succedutesi durante il dominio feudale. Il casale fu distrutto una prima volta ai tempi di re Manfredi;Carlo d’ Angiò per favorirne la ricostruzione, esentò gli abitanti per alcuni anni dal pagamento delle tasse. Nel XIV secolo subì due attacchi dagli abitanti di Tortorella. Il massimo sviluppo del paese si vide intorno alla seconda metà dell’ ottocento.

Il centro del Paese è stato attraversato da CARLO V° nel 1534, da truppe francesi nel 1806, da forze borboniche nel 1848, da Carlo Pisacane e i suoi 300 nel 1857, da Giuseppe Garibaldi e i mille nel 1860 (Garibaldi pernottò nel palazzo del signor Francesco Sabatini ora "Palazzo Romanelli"), dai Tedeschi , dagli Ingelesi e dagli Americani durante la guerra (1940-1943).








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